ANZI Folk Festival 2025

ANZI Folk Festival 2025 ANZI (Basilicata) dal 18 al 25 OTTOBRE 2025. Musica, teatro, fotografia, libri, incontri, cibi, vini. Nato nel 1991 e promosso dal COMUNE di ANZI.

Direzione Artistica di Vincenzo Petrone.

TUTTE LE MOSTRE OGGI APERTE DALLE 17 alle 20 PALAZZO COMUNALE di ANZI
26/10/2025

TUTTE LE MOSTRE
OGGI APERTE
DALLE 17 alle 20
PALAZZO COMUNALE di ANZI

LIRICA E TEATRO A SANTA LUCIALa scommessa VINTA di portare Anzi sempre verso nuovi traguardi culturali Quello andato in ...
26/10/2025

LIRICA E TEATRO A SANTA LUCIA
La scommessa VINTA di portare Anzi sempre verso nuovi traguardi culturali

Quello andato in scena ieri nella Chiesa di Santa Lucia è stato un evento di rara raffinatezza, capace di unire la forza della musica e del teatro alla bellezza senza tempo di quel luogo sacro. Portare ad Anzi lo Stabat Mater di Pergolesi e le parole immortali di Jacopone da Todi non è solo un atto culturale: è anche un piccolo gesto di coraggio.

In un paese come il nostro, dove certi eventi non sono sempre visti di buon occhio o vengono liquidati, da pochi a dire il vero, come “troppo colti”, come direttore artistico del festival mi piace credere che anche ad Anzi tra le nostre montagne, si possa respirare arte, emozione e profondità.

Unire bellissima musica popolare a musica “popolare” di altri tempi e’ aria fine!

Ringrazio di cuore il Comune di Anzi, il Sindaco, l’Amministrazione che con intelligenza e visione mi sostengono, bontà loro perché ho un bel caratterino ma lo faccio per il bene di Anzi e del Festival.

In un mondo di dilagante approssimazione e anche purtroppo rancore immotivato e astio per chi osa, bisogna riappropriarsi anche di questi termini (intelligenza e visione) non per vanità ma per legittima difesa perché altrimenti finiremo sommersi dalla banalità degli a/social che pensano di essere scienziati, intellettuali, avvocati, tuttologi digitando su google 4 parole.

Insomma c’è un’Anzi che non si accontenta, che non si chiude nel “si è sempre fatto così”, ma che apre le porte alla bellezza in tutte le sue forme.

E poi, diciamolo: l’idea che la lirica e il teatro “colto” siano noiosi è un pregiudizio vecchio e stanco. Basta metterci piede anche solo una volta per capire quanto siano vivi, travolgenti, popolari nel senso più autentico del termine.
Dopotutto, Jacopone e Pergolesi erano figli del popolo, e al popolo parlavano.

È questa l’anima dell’Anzi Folk Festival: un festival che unisce le radici alla cultura, la tradizione all’audacia.
E se qualcuno storce il naso, pazienza: noi continuiamo a osare.

Chi ha di Anzi una idea conservatrice e nostalgica si pone contro il progresso di Anzi, vorrebbe un paese immobile, chiuso, fermo e senza speranza di cambiamento. Un paese dove la politica si sostituisse alla CITTADINANZA ATTIVA. E i cittadini fossero costretti a chiedere favori alla politica perchè ignoranti.

Ma questo è un mondo antico, superato, la politica e la cultura HANNO IL DOVERE di rendere i cittadini informati, colti e LIBERI DALLA POLITICA, da qualunque parte politica.
La cultura e l’arte possono rendere e rendono le persone libere!

Ed è questa la scommessa ANCHE AD ANZI con buona pace dei quattro gatti (proprio di numero) che vorrebbero riportare Anzi al medioevo culturale!

Ma insomma, pensiamo al 96% che invece apprezza e lasciamo il 4% nel suo mondo antiquato, patriarcale, odiatore, politicante.

(Vincenzo Petrone)

Ecco la versione integrale del concerto di ieri sera curata dal regista Antonio Mocciola che ringrazio di cuore insieme a Gabriella Colecchia e agli altri artisti intervenuti per aver contribuito a questa scommessa vinta di una proposta culturale che ha unito musica popolare e “colta” nell’Anzi ANZI Folk Festival 2025!

26/10/2025
La Chiesa di Santa Lucia per una sera diventata palcoscenico di un suggestivo concerto lirico teatrale per Anzi Folk Fes...
26/10/2025

La Chiesa di Santa Lucia per una sera diventata palcoscenico di un suggestivo concerto lirico teatrale per Anzi Folk Festival 2025.

UN CONCERTO LIRICO-TEATRALE con la “nostra” mezzosoprano Gabriella Colecchia insieme all’organista PIERFRANCESCO BORRELLI, al soprano CARMEN OSATO, all’attore FRANCESCO PETRILLO.
Un cast d’eccezione in un luogo speciale. Adattamento e Regia di Antonio Mocciola.

LA VERGINE DEI SETTE DOLORI

“Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi e letture di Jacopone da Todi

Carmen Osato - soprano
Gabriella Colecchia - mezzosoprano
Pierfrancesco Borrelli - organo
Francesco Petrillo - attore
Antonio Mocciola - adattamento e regia

La passione di Cristo e il dolore di sua madre Maria hanno trovato, nelle vivide parole di Jacopone da Todi e nella musica sublime di Giovan Battista Pergolesi, una delle vette artistiche più eccelse di tutti i tempi.
Ed è così che nasce l'idea di "La vergine dei sette dolori", spettacolo che, correndo sui piani paralleli della musica e del teatro, fonde felicemente entrambi i linguaggi. Con le voci di Gabriella Colecchia (mezzosoprano) e Carmen Osato (soprano), accompagnate all'organo da Pierfrancesco Borrelli, le musiche dello sfortunato genio marchigiano si intrecciano con le emozionanti parole del frate francescano umbro, adattate e selezionate da Antonio Mocciola e recitate da Francesco Petrillo.
Commuove pensare che Pergolesi ultimò, sfinito dalla tubercolosi a soli 26 anni, il suo Stabat Mater il giorno stesso della sua scomparsa, suggellandola con un "Finis Laus Deo" che colpisce al cuore. Non ebbe la gioia, come spesso accade agli artisti, di assaporare in vita l'enorme successo che questa composizione, commissionata dalla laica confraternita napoletana dei Cavalieri della Vergine dei Dolori di San Luigi al Palazzo per officiare alla liturgia della Settimana Santa, ebbe nel tempo fino ad oggi.
La sua natura popolare è indiscussa, sia per il carattere devozionale con esecuzioni pubbliche e partecipazione collettiva, che per l’argomento trattato e il linguaggio diretto che tocca il cuore, il dolore della Madonna sotto la croce è un tema che risuona profondamente nella pietà popolare. Inevitabile pensare all'attualità, all'eterna violenza dell'uomo contro l'uomo, ai pianti delle madri di oggi così simili a quelle di ieri, e che nessun artista è più in grado di raccontare.

Ringrazio il Comune di Anzi, la Proloco di Anzi, i ragazzi e le ragazze del servizio civile per aver promosso e contribuito alla riuscita di questo e di tutti gli eventi dell’Anzi ANZI Folk Festival 2025!!!

UN CONCERTO LIRICO-TEATRALE con la “nostra” mezzosoprano Gabriella Colecchia insieme all’organista PIERFRANCESCO BORRELL...
25/10/2025

UN CONCERTO LIRICO-TEATRALE con la “nostra” mezzosoprano Gabriella Colecchia insieme all’organista PIERFRANCESCO BORRELLI, al soprano CARMEN OSATO, all’attore FRANCESCO PETRILLO.
Un cast d’eccezione in un luogo speciale. Adattamento e Regia di Antonio Mocciola.
DA NON PERDERE. Ingresso libero.

Anzi, Chiesa di Santa Lucia, OGGI sabato 25 novembre ore 17.30
Anzi Folk Fest

LA VERGINE DEI SETTE DOLORI

“Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi e letture di Jacopone da Todi

Carmen Osato - soprano
Gabriella Colecchia - mezzosoprano
Pierfrancesco Borrelli - organo
Francesco Petrillo - attore
Antonio Mocciola - adattamento e regia

La passione di Cristo e il dolore di sua madre Maria hanno trovato, nelle vivide parole di Jacopone da Todi e nella musica sublime di Giovan Battista Pergolesi, una delle vette artistiche più eccelse di tutti i tempi.
Ed è così che nasce l'idea di "La vergine dei sette dolori", spettacolo che, correndo sui piani paralleli della musica e del teatro, fonde felicemente entrambi i linguaggi. Con le voci di Gabriella Colecchia (mezzosoprano) e Carmen Osato (soprano), accompagnate all'organo da Pierfrancesco Borrelli, le musiche dello sfortunato genio marchigiano si intrecciano con le emozionanti parole del frate francescano umbro, adattate e selezionate da Antonio Mocciola e recitate da Francesco Petrillo.
Commuove pensare che Pergolesi ultimò, sfinito dalla tubercolosi a soli 26 anni, il suo Stabat Mater il giorno stesso della sua scomparsa, suggellandola con un "Finis Laus Deo" che colpisce al cuore. Non ebbe la gioia, come spesso accade agli artisti, di assaporare in vita l'enorme successo che questa composizione, commissionata dalla laica confraternita napoletana dei Cavalieri della Vergine dei Dolori di San Luigi al Palazzo per officiare alla liturgia della Settimana Santa, ebbe nel tempo fino ad oggi.
La sua natura popolare è indiscussa, sia per il carattere devozionale con esecuzioni pubbliche e partecipazione collettiva, che per l’argomento trattato e il linguaggio diretto che tocca il cuore, il dolore della Madonna sotto la croce è un tema che risuona profondamente nella pietà popolare. Inevitabile pensare all'attualità, all'eterna violenza dell'uomo contro l'uomo, ai pianti delle madri di oggi così simili a quelle di ieri, e che nessun artista è più in grado di raccontare.

Si ringrazia il Comune di Anzi e la Pro Loco di Anzi per la realizzazione dell’evento!

ANZI FOLK FEST Concerto liricoSab 25 ott h 17.30SANTA LUCIA Siete invitati  tutti sabato alle 17.30 nella nostra piccola...
23/10/2025

ANZI FOLK FEST
Concerto lirico
Sab 25 ott h 17.30
SANTA LUCIA

Siete invitati tutti sabato alle 17.30 nella nostra piccola perla, Santa Lucia (custode di tesori d’arte) per uno spettacolo che attraverserà musica, teatro e poesia. Le voci liriche di Gabriella Colecchia, di madre anzese, e Carmela Osato assieme al tocco magico organistico di Pierfrancesco Borrelli e all'interpretazione di Emanuele Di Simone renderanno l’evento unico!

LA VERGINE DEI SETTE DOLORI

“Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi e letture di Jacopone da Todi

Carmen Osato - soprano
Gabriella Colecchia - mezzosoprano
Pierfrancesco Borrelli - organo
Francesco Petrillo - attore
Antonio Mocciola - adattamento e regia

La passione di Cristo e il dolore di sua madre Maria hanno trovato, nelle vivide parole di Jacopone da Todi e nella musica sublime di Giovan Battista Pergolesi, una delle vette artistiche più eccelse di tutti i tempi.
Ed è così che nasce l'idea di "La vergine dei sette dolori", spettacolo che, correndo sui piani paralleli della musica e del teatro, fonde felicemente entrambi i linguaggi. Con le voci di Gabriella Colecchia (mezzosoprano) e Carmen Osato (soprano), accompagnate all'organo da Pierfrancesco Borrelli, le musiche dello sfortunato genio marchigiano si intrecciano con le emozionanti parole del frate francescano umbro, adattate e selezionate da Antonio Mocciola e recitate da Francesco Petrillo.
Commuove pensare che Pergolesi ultimò, sfinito dalla tubercolosi a soli 26 anni, il suo Stabat Mater il giorno stesso della sua scomparsa, suggellandola con un "Finis Laus Deo" che colpisce al cuore. Non ebbe la gioia, come spesso accade agli artisti, di assaporare in vita l'enorme successo che questa composizione, commissionata dalla laica confraternita napoletana dei Cavalieri della Vergine dei Dolori di San Luigi al Palazzo per officiare alla liturgia della Settimana Santa, ebbe nel tempo fino ad oggi.
La sua natura popolare è indiscussa, sia per il carattere devozionale con esecuzioni pubbliche e partecipazione collettiva, che per l’argomento trattato e il linguaggio diretto che tocca il cuore, il dolore della Madonna sotto la croce è un tema che risuona profondamente nella pietà popolare. Inevitabile pensare all'attualità, all'eterna violenza dell'uomo contro l'uomo, ai pianti delle madri di oggi così simili a quelle di ieri, e che nessun artista è più in grado di raccontare.

IL CONVEGNO SULL’ASSONZE di ANZI che ha ottenuto il riconoscimento ministeriale di PAT PRODOTTO AGROALIMENTARE TRADIZION...
21/10/2025

IL CONVEGNO SULL’ASSONZE di ANZI che ha ottenuto il riconoscimento ministeriale di PAT PRODOTTO AGROALIMENTARE TRADIZIONALE
ANZI FOLK FEST
18ott 2025

Sono intervenuti:

Maria Filomena GRAZIADEI - Sindaco di Anzi

Carmensita BELLETTIERI
Autrice del libro
"Anzi con gusto
Assônze e altre lucane delizie -
Edizione LE PENSEUR

Carmela BUCHICCHIO e Mariella RUSSO
Ufficio di produzioni animali e vegetali, valorizzazione delle produzioni e mercato
Attività di ricerca su A'ssonza di Anzi e nuove prospettive

Gerardo LAROCCA
Presidente ANCI Basilicata
Il Contributo dei Produttori Locali per le Aree Interne

Angela CILIBERTI
Presidente regionale di Slowfood Basilicata

Raffaele BECCASIO
Direttore ufficio di produzioni animali e vegetali, valorizzazione delle produzioni e mercato
Prodotti Agroalimentari Tradizionali un'opportunità per la comunità

Rocco PATERNO
Presidente dell'Ordine dei Medici
Cibo e salute

Gerardo SALVATORE
Ufficio Prevenzione Sanità Umana, Veterinaria e Sicurezza Alimentare
Norme igienico sanitarie per i piccoli produttori locali

Michele BLASI
Direttore Alsia
Il ruolo dell'agenzia per la promozione dei prodotti lucani di qualità

Moderava: Vincenzo Petrone

al termine: presentazione dei piatti tipici di Anzi a cura di PROLOCO ANZI











Il direttore Blasi sottolinea l’importanza di mettere in rete tutti i prodotti a marchio della Basilicata  

20/10/2025

Katia Buchicchio ha inaugurato un'esposizione sulla storia del ricamo artigianale e ha ricevuto una pergamena dal sindaco Filomena Graziadei

Assunz o Assònzë?Il bellissimo volume di Carmensita Bellettieri presentato sabato 18 ottobre ad ANZI Folk Festival 2025 ...
20/10/2025

Assunz o Assònzë?

Il bellissimo volume di Carmensita Bellettieri presentato sabato 18 ottobre ad ANZI Folk Festival 2025 dedicato all’Assònzë di Anzi.

Spiego a chi in questi mesi ha avuto da ridire sulla scritta Assònzë.

Trattasi, va spiegato a chi non mastica di questioni linguistiche di TRASRIZIONE FONETICA.

Che cosa è la trascrizione fonetica?

La trascrizione fonetica è un modo per scrivere le parole così come si pronunciano, usando simboli speciali (come quelli dell’Alfabeto Fonetico Internazionale, IPA).
È diversa dalla scrittura normale perché non mostra l’ortografia, ma i suoni reali: per esempio, “casa” si scrive /ˈkaːza/ in trascrizione fonetica.
Ma nessuno direbbe “caza”, solo chi non conosce le regole scientifiche.

Dunque per essere pronunciata “assunz” si deve scrivere “Assònzè” altrimenti noi ce la cantiamo e noi ce la suoniamo.

1) con accento grave sulla O, accento grave per chi non ha studiato queste cose e’ l’accento che indica una vocale APERTA
2) I due puntini ( ë ) si chiamano dieresi o tréma. Servono a mostrare che quella vocale si pronuncia separatamente da quella che la precede, invece di formare un dittongo.

Un dittongo è l’unione di due vocali che si pronunciano in un’unica sillaba (cuo-re).

Quindi ricapitolando:
Assunz è un modo di scrivere che capiamo solo noi anzesi, uno studioso non anzese non pronuncerebbe correttamente il nome senza la scrittura fonetica!

Pertanto Assònzë segue la fonetica INTERNAZIONALE SCIENTIFICAMENTE ADOTTATA DAL 1888 per permettere anche a un cinese di pronunciare “assunz” come la pronuncia un anzese.
Se scrivessimo “ASSUNZ” in un trattato scientifico il suono sarebbe molto differente da quello anzese.
Per cui tra noi possiamo tranquillamente scrivere “assunz” perché ci capiamo.
Quando ci rivolgiamo all’esterno del nostro dialetto dobbiamo essere precisi e scientifici.

E questo volume è un libro scientifico, poetico e curatissimo!

Leggetelo!
Perché non troverete mai per fortuna il riassunto in tre righe su Google.

19/10/2025

Indirizzo

Anzi
85010

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