26/10/2025
LIRICA E TEATRO A SANTA LUCIA
La scommessa VINTA di portare Anzi sempre verso nuovi traguardi culturali
Quello andato in scena ieri nella Chiesa di Santa Lucia è stato un evento di rara raffinatezza, capace di unire la forza della musica e del teatro alla bellezza senza tempo di quel luogo sacro. Portare ad Anzi lo Stabat Mater di Pergolesi e le parole immortali di Jacopone da Todi non è solo un atto culturale: è anche un piccolo gesto di coraggio.
In un paese come il nostro, dove certi eventi non sono sempre visti di buon occhio o vengono liquidati, da pochi a dire il vero, come “troppo colti”, come direttore artistico del festival mi piace credere che anche ad Anzi tra le nostre montagne, si possa respirare arte, emozione e profondità.
Unire bellissima musica popolare a musica “popolare” di altri tempi e’ aria fine!
Ringrazio di cuore il Comune di Anzi, il Sindaco, l’Amministrazione che con intelligenza e visione mi sostengono, bontà loro perché ho un bel caratterino ma lo faccio per il bene di Anzi e del Festival.
In un mondo di dilagante approssimazione e anche purtroppo rancore immotivato e astio per chi osa, bisogna riappropriarsi anche di questi termini (intelligenza e visione) non per vanità ma per legittima difesa perché altrimenti finiremo sommersi dalla banalità degli a/social che pensano di essere scienziati, intellettuali, avvocati, tuttologi digitando su google 4 parole.
Insomma c’è un’Anzi che non si accontenta, che non si chiude nel “si è sempre fatto così”, ma che apre le porte alla bellezza in tutte le sue forme.
E poi, diciamolo: l’idea che la lirica e il teatro “colto” siano noiosi è un pregiudizio vecchio e stanco. Basta metterci piede anche solo una volta per capire quanto siano vivi, travolgenti, popolari nel senso più autentico del termine.
Dopotutto, Jacopone e Pergolesi erano figli del popolo, e al popolo parlavano.
È questa l’anima dell’Anzi Folk Festival: un festival che unisce le radici alla cultura, la tradizione all’audacia.
E se qualcuno storce il naso, pazienza: noi continuiamo a osare.
Chi ha di Anzi una idea conservatrice e nostalgica si pone contro il progresso di Anzi, vorrebbe un paese immobile, chiuso, fermo e senza speranza di cambiamento. Un paese dove la politica si sostituisse alla CITTADINANZA ATTIVA. E i cittadini fossero costretti a chiedere favori alla politica perchè ignoranti.
Ma questo è un mondo antico, superato, la politica e la cultura HANNO IL DOVERE di rendere i cittadini informati, colti e LIBERI DALLA POLITICA, da qualunque parte politica.
La cultura e l’arte possono rendere e rendono le persone libere!
Ed è questa la scommessa ANCHE AD ANZI con buona pace dei quattro gatti (proprio di numero) che vorrebbero riportare Anzi al medioevo culturale!
Ma insomma, pensiamo al 96% che invece apprezza e lasciamo il 4% nel suo mondo antiquato, patriarcale, odiatore, politicante.
(Vincenzo Petrone)
Ecco la versione integrale del concerto di ieri sera curata dal regista Antonio Mocciola che ringrazio di cuore insieme a Gabriella Colecchia e agli altri artisti intervenuti per aver contribuito a questa scommessa vinta di una proposta culturale che ha unito musica popolare e “colta” nell’Anzi ANZI Folk Festival 2025!