Il castello di Torre Alfina

Il castello di Torre Alfina Il Castello di Torre Alfina apre per la prima volta le porte al pubblico; Per una gita in famiglia o

🗝️ Piccola guida al Castello | Quadro Nadaza, la Mitologia Indiana nella Galleria Nobile.Ci sono angoli del Castello di ...
01/06/2026

🗝️ Piccola guida al Castello | Quadro Nadaza, la Mitologia Indiana nella Galleria Nobile.

Ci sono angoli del Castello di Torre Alfina in cui la decorazione diventa racconto.

Un quadro di Pietro Ridolfi richiama Nadaza, commedia teatrale scritta da Jacques Normand con musiche di Rodolfo Cahen.

La storia attraversa boschi, stagni e presenze incantate: durante una battuta di caccia, il leggendario re indiano Nala si allontana dai suoi compagni e incontra la ninfa Nadaza. Da quell’apparizione nasce un amore impossibile, sospeso tra desiderio, sacrificio e trasformazione.

Intorno, la scena si arricchisce di affreschi con sfondo in foglia d’oro, decorazioni luminose e figure simboliche di grande forza evocativa: Fede e Scienza, Voluttà e Gloria.

È uno di quei passaggi in cui il Castello rivela la profondità del suo immaginario: ogni immagine, ogni dettaglio, ogni accostamento suggerisce una visione, una tensione, un frammento del mondo culturale dei Cahen.

✨ Il Gioco del Destino nella Sala delle Sorti.Al Castello di Torre Alfina c’è una sala in cui il futuro prende forma att...
29/05/2026

✨ Il Gioco del Destino nella Sala delle Sorti.

Al Castello di Torre Alfina c’è una sala in cui il futuro prende forma attraverso simboli, figure e presenze allegoriche.

Restaurata e riaperta da circa due anni, la Sala Allegorica delle Sorti custodisce un racconto affascinante: un gioco di predizione del destino, sospeso tra forze che si contrastano e virtù chiamate a orientare il cammino.

Sulle pareti, Insidia, Menzogna e Discordia agitano l’equilibrio delle sorti. Di fronte a loro, Fede, Ca**tà e Temperanza resistono con fermezza, accompagnate dalla Fama.

È una scena densa di significati, in cui la vita appare come un percorso attraversato da possibilità, ostacoli, scelte e improvvisi cambiamenti.

Le finestre dipinte aprono lo sguardo su un paesaggio esterno, quasi a ricordare l’incertezza di ciò che deve ancora accadere. Dentro la sala, invece, le virtù restano presenti, stabili, pronte a proteggere e guidare chi sa riconoscerle.

La Sala delle Sorti è uno degli ambienti in cui il Castello rivela la sua anima più simbolica: ogni figura racconta una tensione, ogni dettaglio invita a leggere il destino come un intreccio di forze, fragilità e coraggio.



https://www.castellotorrealfina.it/la-sala-delle-sorti-arricchisce-il-castello-di-torre-alfina/

🇮🇹 2 giugno al Castello di Torre Alfina.In occasione della Festa della Repubblica, il Castello sarà aperto con visite gu...
27/05/2026

🇮🇹 2 giugno al Castello di Torre Alfina.

In occasione della Festa della Repubblica, il Castello sarà aperto con visite guidate ogni mezz’ora, per accogliere visitatori, curiosi e viaggiatori tra sale storiche, scorci panoramici e racconti che attraversano il tempo.

Orari Visite Martedì 2 giugno:
10.00 / 11.30 e15.00 / 17.30.

Un giorno di festa può diventare l’occasione giusta per scoprire, o riscoprire, uno dei luoghi più affascinanti dell’Alta Tuscia.

📍 Prossime aperture di giugno:

Sabato 6 giugno:15.00 / 17.30
Domenica 14 giugno:15.00 / 17.30
Sabato 20 giugno: 15.00 / 17.30
Domenica 21 giugno:10.00 / 11.30 e 15.00 / 17.30
Sabato 27 giugno:15.00 / 17.30
Domenica 28 giugno:10.00 / 11.30 e15.00 / 17.30.

Prenota online la tua visita:
https://store.castellotorrealfina.it/

Vi aspettiamo al Castello di Torre Alfina!

🔎 Il Castello risponde | Come veniva riscaldato il Castello?Anche sotto questo aspetto, il Castello di Torre Alfina sorp...
25/05/2026

🔎 Il Castello risponde | Come veniva riscaldato il Castello?

Anche sotto questo aspetto, il Castello di Torre Alfina sorprende.

Conserva infatti un esempio notevole di ingegneria tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento: una caldaia progettata dall’ingegner Felice Comi, parte di un sistema di riscaldamento centralizzato molto avanzato per l’epoca.

L’aria attraversava la caldaia, si scaldava e veniva poi distribuita attraverso canalizzazioni fino alle griglie presenti nelle stanze.

È uno di quei particolari che cambiano il modo di guardare questo luogo: non soltanto dimora storica, ma spazio vissuto, progettato e dotato di soluzioni tecniche pensate con grande attenzione.

🏰 Personaggi del Castello | Pompeo Bourbon del Monte.Ci sono personaggi che non arrivano a noi attraverso un volto, ma a...
22/05/2026

🏰 Personaggi del Castello | Pompeo Bourbon del Monte.

Ci sono personaggi che non arrivano a noi attraverso un volto, ma attraverso le tracce lasciate nei luoghi.

Di Pompeo Bourbon del Monte, nato a Roma nel 1683 e morto a Torre Alfina nel 1747, non conosciamo oggi testimonianze fotografiche o pittoriche certe. Eppure il suo legame con il Castello resta inciso nella storia del borgo.

Nel 1744 istituì il Monte Frumentario, pensato per sostenere le famiglie contadine attraverso la distribuzione di sementi. La sua sede si trovava nei pressi della Chiesa di Santa Maria Assunta, anticamente collocata sul belvedere del Castello e poi demolita durante i restauri voluti dalla famiglia Cahen.

Anche la sua morte ci riporta a Torre Alfina. Avvenne in seguito a un incidente di caccia: alcune ricostruzioni parlano di una caduta da cavallo, altre di una caduta da un capanno di appostamento sopraelevato (Capanno delle Palombe), una struttura tradizionale di caccia e appostamento tipica soprattutto delle zone dell'Italia centrale.

Pompeo Bourbon del Monte resta così un personaggio senza volto, ma con una presenza ancora riconoscibile: nel Castello, nella memoria del borgo e nel rapporto antico tra comunità, terra e territorio.

🔎 Il Castello risponde | Che panorama si vede dal Castello?Da alcune finestre del Castello di Torre Alfina il panorama s...
20/05/2026

🔎 Il Castello risponde | Che panorama si vede dal Castello?

Da alcune finestre del Castello di Torre Alfina il panorama si apre su Lazio, Umbria e Toscana, con il Monte Amiata ben visibile in lontananza.

È un affaccio che racconta molto di questo luogo: della sua posizione, della sua forza e del legame profondo con un paesaggio ampio, stratificato, attraversato dalla storia.

Il Castello nasce nel Medioevo in una posizione strategica, tra lo Stato Pontificio e il Granducato di Toscana. Proprio questa collocazione gli conferì un ruolo importante nel controllo delle vie di comunicazione e contribuì alla crescita del borgo di Alfina, che divenne nel tempo un centro di rilevanza politica, commerciale e culturale.

Guardare fuori da quelle finestre significa leggere il territorio da un punto d’osservazione privilegiato: dove architettura, potere, confini e paesaggio continuano a parlarsi da secoli.

https://www.castellotorrealfina.it/il-castello-di-torre-alfina-un-gioiello-nel-cuore-dellalta-tuscia/

🗝️ Piccola guida al Castello | La chiesa che non c’è più.Davanti all’ingresso del Castello, un tempo, sorgeva l’antica c...
18/05/2026

🗝️ Piccola guida al Castello | La chiesa che non c’è più.

Davanti all’ingresso del Castello, un tempo, sorgeva l’antica chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta. Fu demolita nel corso dei lavori che poco prima della Grande Guerra ridisegnarono anche lo spazio esterno della dimora, lasciando posto al piazzale antistante e ai giardini.

In una fotografia dei fratelli Alinari, scattata prima dell’intervento dei Cahen, si scorge sulla destra la presenza di un edificio, appunto la chiesa che non c'è più.

Anche questo dettaglio aiuta a leggere il Castello nella sua trasformazione nel tempo. Non cambia solo l’edificio, ma anche ciò che gli sta intorno: le prospettive, gli accessi, il rapporto con il borgo. E a volte, per capire davvero un luogo, bisogna immaginare anche ciò che non è più visibile.

Fondazione Alinari per la Fotografia

🔎 Il Castello risponde | A cosa serviva la grande ruota che si trova accanto alla caldaia?Non è un dettaglio scenografic...
15/05/2026

🔎 Il Castello risponde | A cosa serviva la grande ruota che si trova accanto alla caldaia?

Non è un dettaglio scenografico, ma parte di un sistema molto ingegnoso.

La grande ruota in ferro del Castello di Torre Alfina era un volano, un pesante disco collegato ad una p***a manuale che permetteva di pescare l’acqua dalla cisterna posta nel cortile.

Azionandola, l’acqua veniva spinta fino alla zona di raccolta collocata sulle torri. Da qui, sfruttando la forza gravitazionale, l’acqua scorreva attraverso un intricato sistema di tubature per raggiungere tutte le stanze del castello.

È uno di quei particolari che sorprendono perché ci restituisce un’immagine molto concreta del castello: dietro l’eleganza degli ambienti, infatti, esisteva un'intelligenza tecnica, fatta di soluzioni pratiche pensate per la vita quotidiana.


https://www.castellotorrealfina.it/loggetto-misterioso-la-ruota-del-castello-di-torre-alfina/

🌸GITA FUORI PORTA?Con l'arrivo della primavera, cresce la voglia di esplorare luoghi unici e affascinanti.Organizza il t...
13/05/2026

🌸GITA FUORI PORTA?

Con l'arrivo della primavera, cresce la voglia di esplorare luoghi unici e affascinanti.

Organizza il tuo weekend e scopri il fascino del castello e del borgo di Torre Alfina, insieme a altre tappe imperdibili nella zona.

💡 Ecco alcune idee:

- Lago di Bolsena
- Parco dei Mostri di Bomarzo
- Piramide Etrusca
- Barca Imperiale Cinese nel bosco del Cimino
- Statua Moai di Vitorchiano.

https://www.castellotorrealfina.it/category/territorio/

Visita il blog del Castello di Torre Alfina per info utili su luoghi unici da visitare nella zona!



https://www.castellotorrealfina.it/category/territorio/

🗝️ Piccola guida al Castello | I Cartoni Preparatori.Non tutte le opere cominciano sulla tela.Una piccola sala della zon...
11/05/2026

🗝️ Piccola guida al Castello | I Cartoni Preparatori.

Non tutte le opere cominciano sulla tela.

Una piccola sala della zona del castello dedicata alla mostra permanente Ridolfi, ospita alcuni cartoni preparatori realizzati da Pietro e Tito Ridolfi.

In campo artistico, il cartone è un disegno di grandi dimensioni, spesso realizzato in scala reale, che funge da guida per l'opera finale. È un passaggio fondamentale del processo creativo, durante il quale l’opera prende forma nella sua completezza prima di diventare dipinto su tela, affresco o decorazione.

Guardarli da vicino significa entrare nel laboratorio dell’artista, nel momento in cui l’immagine è ancora progetto, studio, possibilità.

E si intuisce qualcosa di prezioso: la costruzione lenta dell’opera, quel passaggio silenzioso in cui l’idea prende forma prima di diventare opera d'arte.

Indirizzo

Torre Alfina - Acquapendente
01021

Orario di apertura

Sabato 15:00 - 18:00
Domenica 10:00 - 12:00
15:00 - 18:00

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